Settanta volte sette

cappella cimitero
di Silvia Angeli

Erano ormai sette anni che Giorgia non faceva visita alla tomba di famiglia: prima c’era stato il rifiuto, poi il dolore, poi l’imbarazzo. Infine la stanchezza.
A una scusa era succeduta l’altra, e pian piano tutti avevano semplicemente smesso di pretendere la sua presenza, anche i morti.
Per lei l’intera liturgia della visita non aveva senso: puzzava d’ipocrisia e pentimento tardivo, nonché di una superstiziosa forma di assicurazione per il futuro. Continua a leggere

Verbo e carne, di Silvia Angeli

chiesa

Cosa c’è da predicare? È tutto abbastanza chiaro. Verbo e carne
Cormac McCarthy

La messa della sera è la più difficile da officiare. L’affanno si deposita come polvere sui mobili e niente ha più audacia o sapore: la vita stessa indietreggia, si trattiene. Clemente, offre la sua candidatura per il giorno dopo. C’è bonaccia, ma non sollievo.
I gesti dei fedeli sono meccanici e frettolosi, e anche lui pare poco convinto. Nessuno che osi nemmeno soffiarsi il naso o far cadere il libro dei canti: si confondono l’uno con l’altro – tutti fratelli, tutti agnelli – nell’unità indistinta dei vespri delle sette. Continua a leggere