Clic, clic, clic…

La discussione in rete (e non solo) sulla rete sta negli ultimi giorni tornando ad agitare i pomeriggi afosi di chi ancora non è riuscito ad andare in vacanza. Internet continua a essere la nuova frontiera, il grande universo rigirato che vive dietro gli indici cliccanti di milioni di persone. Il buco del coniglio è uno schermo sempre più piatto, dove a detta di molti si potrà scendere sempre più in profondità, con orizzonti e confini tutt’ora impossibili da delineare. È una vera e propria ‘corsa all’ovest’ dove alle terre si sostituiscono i ‘domini’ e dove ognuno, come nella migliore tradizione pionieristica, può crearsi una nuova identità a cavallo della quale rifarsi un’altra vita.
Si cercano regole. Si parla di buon senso. Regole e buon senso che difficilmente potranno essere trovate, se pensate sulla base dei parametri del mondo, cosiddetto, reale. La prima regola del mondo-internet, infatti, è che non pare esserci distinzione tra reale e immaginario, in una sorta di paradossale ricostituzione delle tre unità aristoteliche secondo la quale tutti possono essere (quasi) chiunque, in (quasi) ogni luogo e (quasi) nel medesimo tempo. Continua a leggere

FACEBOOKMANIA. Nel condominio elettronico senza fine.

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di Franz Krauspenhaar

1) In pieno reality.

E’ la moda del momento. Via ai salotti, via ai ritrovi, stasera si resta a casa. Per molti, milioni di persone sparse in tutti i continenti, è venuta l’ora di ritrovarsi con tante persone a distanza, proprio comodamente a casa. Ognuno se ne sta seduto al suo computer e interagisce con gli altri. Parla? No, tace, nel silenzio ovattato delle fibre ottiche. E’ il “social network”, il circolo allargato a possibile dismisura. E’ Facebook, il “faccialibro”, una specie di catalogo elettronico di se stessi messo in rete. Con tanto di profilo, corredato di foto, sostituibile in ogni momento, di informazioni personali. E descrizione dei gusti, delle preferenze, delle adesioni politiche, calcistiche, eccetera. E la possibilità di inserire album fotografici, di pubblicare pezzi scritti di varia provenienza (anche la propria), di inserire video, registrazioni di eventi. Di tutto quanto fa spettacolo. E poi gli “amici”, rigorosamente tra virgolette. Continua a leggere