“ALCAZAR. ULTIMO SPETTACOLO”, DI STEFANIA NARDINI

di Giovanni Agnoloni

AlcazarSembrerebbe un “romanzo di altri tempi”, Alcazar. Ultimo spettacolo di Stefania Nardini (Edizioni e/o). Non solo per la collocazione storica degli eventi (è ambientato nel 1939, nella fase immediatamente precedente la Seconda Guerra Mondiale), ma anche per lo stile, carico di sonorità musicali e assonanze estetiche che sono proprie della cultura e della “visione del mondo” di quel periodo.

È, sicuramente, un romanzo storico, o come tale è facile percepirlo. Tuttavia, è un libro intrinsecamente moderno. Non solo perché l’autrice è una donna molto addentro alle dinamiche umane e sociali del nostro tempo, ma perché affronta tematiche universali e sempre attuali. Una su tutte: le discriminazioni di genere, visto che uno dei protagonisti, Gino Santoni, in arte Cordera, soubrette di riviste teatrali, è un omosessuale che deve tenere nascoste le proprie inclinazioni e che – si teme, proprio per questo motivo – scompare misteriosamente da Marsiglia, dove la sua compagnia sta tenendo uno spettacolo durante tutta una stagione, dopo aver rifiutato le avances di un gerarca fascista che l’aveva scambiato per una donna.

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Casa Calidonia – La casa dei racconti

Nel cuore dell’Umbria un omaggio alla parola scritta. Si parte il 24 febbraio con Luca Crovi e il noir.

Camini accesi, aria pulita, silenzio e tanti libri.

È qui, a Bettona, uno dei borghi più belli d’Italia tra Perugia ed Assisi, che Casa Calidonia, e la padrona di casa Stefania Nardini, aprirà le porte nei week end a sette scrittori tra i più apprezzati dai lettori: Crovi, i Gregorio, Magliani, De Giovanni, Suarez, Vasta, Paolacci.

Saranno infatti proprio loro i docenti dei corsi di scrittura creativa che prenderanno il via il 24 febbraio 2012 con “Leggere e scrivere suspense”.

Sponsor tecnico di Casa Calidonia sarà Perdisa Pop, la casa editrice fondata da Luigi Bernardi e ora diretta da Antonio Paolacci. Continua a leggere

STORIA CONTEMPORANEA n.58: Breve la felice vita di…Stefania Nardini, “Jean-Claude Izzo. Storia di un marsigliese”

Breve la felice vita di…Stefania Nardini, Jean-Claude Izzo. Storia di un marsigliese, Bologna, Alberto Perdisa Editore (PerdisaPop), 2010

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di Giuseppe Panella*

«Marsiglia non è soltanto una mescolanza di razze. Ma di sentimenti. I ragazzi seduti ai caffè a leggere vecchi libri acquistati nelle piccole botteghe dell’usato, un clochard che ti fa ascoltare la sua musica a Notre Dame du Mont, il piatto di minestra se hai avuto un lutto, o il tizio che vuole rifilarti un oggetto tombé du camion, caduto dal camion. Marsiglia è il mare al mattino, le spiagge della Corniche, dove chi passa si stende sull’erba per godersi un raggio di sole. Marsiglia è negli occhi della gente. Perché solo nella gente si può leggere una città dove, a volte, il tempo sembra fermarsi anche quando c’è un ingorgo a Castellane o sulla Canebière. Inizio così la grande avventura della trilogia che farà di Jean-Claude Izzo uno tra i più grandi autori di noir» (pp. 130-131).

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“Jean-Claude Izzo”, di Stefania Nardini

Riporto qui di seguito il comunicato stampa dell’editore Perdisa relativo alla presentazione del 21 ottobre alle 18,30, alla Libreria Edison di Firenze, del libro Jean-Claude Izzo, di Stefania Nardini, dove, insieme a Luigi Bernardi, interverremo il Prof. Giuseppe Panella e io. Continua a leggere

BARBIE E LA BAMBOLA DI CARTAPESTA, di Stefania Nardini

QUATTRO STRACCI, UNA RUPIA E UNA BAMBOLA DI CARTAPESTA di Felice Muolo (ed. Fermenti)

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di Stefania Nardini

Non ci vuole solo sensibilità ma anche coraggio per scrivere un libro mettendosi nella pelle di un bambino. Di bambini si può scrivere raccontando delle storie, si può scrivere per loro, ma costruire come protagonista una bambina di nove anni, indiana, adottata da una coppia di italiani, è un’impresa che richiede talento.

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Jean Claude Izzo – Storia di un marsigliese

Recensione di Alberto Pezzini

Può uno scrittore morto arrivare in sogno ad un altro scrittore ? Può dirgli che la città che ha amato, Marsiglia, gli parlerà di lui ?
Può accadere. Con Stefania Nardini. In Jean Claude Izzo – Storia di un marsigliese (pagg. 175, Perdisa Pop, euro 14,00) si è andati al di là. Dopo averlo sognato sul suo letto di morte, ed averne udito le parole, Stefania Nardini – piena la testa ed il cuore dei suoi libri – ci va. Va nella città che sa il Mediterraneo più di ogni altra. Per due settimane di studio e resistenza alla fascinazione. Ci resta quattro anni. Scopre il figlio di Jean Claude, Sebastien, e da lui prende tutto quello che il padre non aveva fatto in tempo a spargere dentro i suoi libri. Continua a leggere

Jean Claude Izzo in tour

Martedì 20 aprile 2010 alle ore 18:00 presso il Centre Culturel Saint Louis de France, Largo Toniolo 20-22 (zona Pantheon), presentazione del libro Jean Claude Izzo. Storia di un marsigliese di Stefania Nardini.

Intervengono, con l’autrice, Paride Leporace, Sandra Petrignani, Paolo Ruffini e Piero Sansonetti.

Di seguito le prossime presentazioni (controlla sul sito gli aggiornamenti)

BOLOGNA, 23 aprile, Libreria Irnerio, con Luigi Bernardi e Giampiero Rigosi
MILANO, 7 maggio, FNAC, con Luca Crovi e Sebastien Izzo Continua a leggere

“Jean Claude Izzo. Storia di un marsigliese”


Stefania Nardini: “Jean Claude Izzo. Storia di un marsigliese” (Perdisa Editore, 2010) – € 14

(Recensione e intervista all’autrice di Giovanni Agnoloni)

Stefania Nardini Marsiglia l’ha conosciuta dopo aver sognato Jean-Claude Izzo che le diceva che la città le avrebbe parlato di lui. Ci è andata e se n’è innamorata, restandoci per quattro anni. Leggendo le pagine di questa ‘biografia di atmosfere’, si raccoglie come il precipitato di questa esperienza di vita. La scrittrice-giornalista romana, ma napoletana dentro, era la persona più indicata, per professione e cultura, a scavare nel percorso biografico e artistico di questo reporter-scrittore francese di origine – appunto – campana. Continua a leggere

Stefania Nardini, Gli scheletri di Via Duomo

Stefania nardini, Gli scheletri di Via Duomo, Tullio Pironti Editore – Pagg. 109 – Euro 10,00.

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di Alberto Pezzini

Bruno Morchio ( quello che ha inventato Bacci Pagano) ama sempre dire che ormai in Italia sono più gli scrittori dei lettori. Anzi, quelli che scrivono libri. Ecco perché i veri scrittori, i pennaioli capaci di sorprendere il lettore saturo, sono sempre di meno. Ecco perché una donna impastata di scrittura argentina, anzi di argento vivo, come Stefania Nardini ha scritto un libro semplicemente corale e magico. In una semplicità francescana. Un libretto corto e smilzo come uno scugnizzo. Uno schizzo sincero di Napoli. Quella di una volta. Colorata, piena di grida, inzeppata di odori che trapanano le narici facendole sbavare di desiderio, fetente. Continua a leggere

HARBJ, di Stefania Nardini

Marsiglia da Vieux Port / 2

Dedicato a un amico del cuore Mongi

Harbj

Direzione La Rose.

Di Stefania Nardini

Direzione La Rose.

Gli occhi. Non riuscivo a staccarmi da quegli occhi.

Neri. Glaciali. Dolcissimi.

La prossima. Si, la prossima fermata…. Chartreux.

Dovevo scendere. Dovevo impormi di scendere.

Poi una volta chiuse le porte del metrò sarebbe finita.

Ancora una volta…. Si ancora una volta. Come a Gabes. Datteri e punizioni. Come a Gabes chiuso a chiave dentro la stanza. Continua a leggere

La nave va, di Stefania Nardini

Marsiglia – Napoli da Vieux Port

Un pensiero in un giorno qualunque

La nave va

Sotto il velo della pioggia la nave va.

La memoria dei poeti riposa in questo mare.

Louis Braquier, Gabriele Audisio, Jean Claude Izzo.

Hanno portato con loro il vecchio amore. Annegando in quell’eternità donata delle parole.

Hanno amato Marsiglia.

Le hanno reso omaggio nei silenzi e nelle attese.

La nave va… Continua a leggere