Inerzia #6: l’ambiente arabo e il grande Avicenna

di Antonio Sparzani

statua di Avicenna nell'Ufficio delle Nazioni Unite a Vienna

statua di Avicenna nell’Ufficio delle Nazioni Unite a Vienna

Nel prologo generale ai Racconti di Canterbury che Geoffrey Chaucer, una volta smesso il mestiere di controllore delle dogane, scrive nel 1387, viene presentato, tra i variopinti personaggi che formeranno la compagnia di pellegrini che durante il viaggio a Canterbury raccontano i racconti, un Doctour of Phisyk, un dottore in medicina cioè (ricordo che ancor oggi, in inglese, physician è il medico, non il fisico), esperto di ogni arte di guarigione e attento anche alla propria salute, grazie ad una dieta “nutriente e digeribile”. Per comprovare la sua dottrina, Chaucer non esita ad elencare i maestri che “ben conosceva”, il cui repertorio suona così: Continua a leggere