La spina nel piede.

(Nasreddin)

La spina nel piede

Nasreddin lavorava nella sua vigna quando una grossa spina gli entrò nel piede. “ Dio Misericordioso, ti ringrazio per non avermi fatto mettere le mie scarpe nuove”, disse Nasreddin. Continua a leggere

Il tè condiviso

(Nasreddin)

Il tè condiviso

Nasreddin e un amico hanno sete, ma possono pagarsi solo un bicchiere di tè in due. “Facciamo così”, propone l’amico: “ tu bevi prima la tua metà, poi io bevo la mia e la zucchero con lo zucchero che ho in tasca.Continua a leggere

L’abito.

( Figure)

L’abito

[ Racconto pubblicato sul sito http://www.risveglio.net : buddismo con la b minuscola]

Se apri il tronco d’un ciliegio non trovi fiori, ma la brezza primaverile fa spuntare miriadi di boccioli.

Ikkyu Sojun

Una volta, una famiglia ricca invitò Ikkyu a un banchetto. Ikkyu vi giunse vestito da mendicante. L’ospite, non riconoscendolo, lo cacciò via. Continua a leggere

Lo specchio nella cassapanca.

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( zen)

Lo specchio nella cassapanca

Di ritorno da un pellegrinaggio, un uomo acquista in città uno specchio, oggetto a lui ignoto. Crede di riconoscere nello specchio il volto del padre e, al colmo della gioia, lo porta con sé.

A casa, lo ripone in una cassapanca, non ne fa parola con la moglie e, di tanto in tanto, quando si sente triste e solo, va «a trovare suo padre». E dopo, ogni volta, la moglie nota in lui un’aria strana. Così lo spia, e un giorno lo vede aprire la cassapanca e restarvi chino a lungo. Continua a leggere

Tutte le domande meritano risposta.

Nasrudin(Nasrudin)

Tutte le domande meritano risposta

Un uomo che aveva passato la sua vita sui libri provava gelosia per Nasreddin che gli sembrava usurpare la sua posizione di sapiente. Per metterlo alla prova, gli invia una lista di quaranta domande in cui già il solo enunciato presuppone grandi conoscenze. In una lettera di accompagnamento egli prega Nasreddin di rispondere a ciascuna di esse. Continua a leggere

Io sono niente.

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(ebraismo)

Tratto dal sito www.risveglio.net – Buddismo con b minuscola.

Io sono niente.

Era Yom Kippur, giorno considerato il più sacro e solenne del calendario ebraico, totalmente dedicato alla preghiera e alla penitenza. In questo giorno molto importante, un rabbino, mentre celebrava la festività, guardava la Torah, la sacra Torah esposta nella sinagoga. A un tratto lo prese un’ispirazione …

Cominciò a battersi il petto, dicendo:

— Io sono niente, io sono niente, oh io sono niente. Continua a leggere