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99. Il cerchio

da qui

La piazza è perfetta per uno spettacolo del genere: un cerchio circondato da palazzi d’epoca, infarcito di ristoranti e bar coi tavolini che raggiungono quasi il bordo estremo dello stretto marciapiede. Le auto scorrono lente, incuriosite dalle luci intense e dalla musica che culla in una nenia dolce le orecchie rapite degli astanti. E’ questo lo scenario in cui il romanzo raggiunge, finalmente, la sua meta. Continua a leggere

el que no afana es un gil Il tango «Cambalache», di Enrique Santos Discépolo

Que el mundo fue y sera una porqueria,
ya lo se…
En el quinientos seis
y en el dos mil también!
Que siempre ha habido chorros,
maquiavelos y estafaos,
contentos y amargaos,
valores y dublés…
Pero que el siglo veinte
es un despliegue
de maldad insolente
ya no hay quien lo niegue.
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Cose dell’altro mondo. “Sul molo lascia la tua ombra – le origini del tango” – (1)

Verso la fine dell’Ottocento, sbarcarono nei porti sudamericani del Rio de la Plata, in fuga da guerre e carestie, ondate di emigranti italiani, francesi, ungheresi, ebrei e slavi, cui presto si unirono schiavi liberati e Argentini della seconda e terza generazione, provenienti dalle pampas, carichi di speranze e aspettative, cercavano una nuova vita nella “Terra d’Argento”, l’Argentina.
A Buenos Aires convivevano in squallidi appartamenti, in quartieri costruiti dal nulla, detti ‘”Orilla”, dove condividevano un destino di disillusione e disperazione.
Partendo avevano lasciato sul molo il proprio passato (ombra), ed erano approdati in un presente incomprensibile sia dal punto di vista culturale che linguistico, dove, tra l’altro, il sogno di una vita migliore si scontrava con il duro lavoro. Duro lavoro che, unito alla solitudine, generava dolore e nostalgia. Dolore e nostalgia si riversarono nell’unico linguaggio possibile: quello del corpo e della musica che divenne luogo d’incontro. Il ritorno dell’ombra nel monologo sta a significare la rinascita dentro la quale passato e presente si fondono.
Per saperne di più: http://www.informadanza.com/storia/tango.htm  

(Lucia Marchitto)