Vivalascuola. 10 e 1 volta: buon anno scolastico!

Dieci e una volta: buon anno scolastico! Perché al popolo della scuola oltre all’attività fondamentale di insegnamento-apprendimento spetta difendere la scuola pubblica dalla débâcle a cui l’hanno condotta le politiche governative. Introdotti da Marina Boscaino, presentiamo 10 punti per cui battersi: se ne parlerà il 23 settembre a Roma. Ringraziamo per averli presentati per vivalascuola Anna Angelucci, Stefano Bonaga, Cosimo Forleo, Valerio Gigante, Luca Kocci, Roberta Roberti, Antonia Sani, Marcello Vigli, Giancarlo Vitali “Ambrogio”.

Gridare il dissenso e pensare – e fare – un’altra scuola
di Marina Boscaino

Da quanti anni la scuola non trova pace? Considerando il tempo della mia vita professionale, siamo passati – dal concorsone di Berlinguer – attraverso le 3i di Moratti, il “cacciavite” di Fioroni, la “semplificazione e razionalizzazione” di Gelmini; attraverso, cioè, aberranti stravolgimenti volontari della funzione della scuola nel nostro Paese Continua a leggere

Vivalascuola. Bambini senza infanzia

C’era una volta il tempo pieno… i programmi del 1985,  nuovi e innovatori, parlavano di una scuola in cui erano previste ore per sviluppare competenze relative ai “linguaggi non verbali”. C’era il gioco, fondamentale strumento per la crescita e il benessere del bambino, c’era la psicomotricità, la musica, il linguaggio grafo-pittorico.

Oggi, una delle conseguenze della riduzione di insegnanti nella scuola elementare, è proprio la scomparsa dei “laboratori”. Ma chi si ricorda a cosa servissero poi questi laboratori? E’ importante ripensare a una scuola in grado di accogliere il gioco e la corporeità del bambino, così intimamente connessi e fondanti la sua specifica modalità di approccio, relazione e conoscenza del mondo. Del resto anche la Carta Internazionali dei Diritti dell’infanzia cita il gioco tra i diritti dei bambini… e forse un motivo ci sarà! (Marina Massenz)

Bambini senza infanzia
di Grazia Honegger Fresco

Osserviamo un gattino che corre dietro a una foglia o che salta intorno alla coda della madre. Ci incantano la gratuità del movimento, il gusto per l’esplorazione. Perché agisce così? Continua a leggere

Vivalascuola. Cittadini a scuola e stranieri in città

Reso noto l’organico dei docenti 2010-2011, scoppia l’emergenza tempo pieno. Con la seconda tranche dei tagli, gli aggiustamenti operati quest’anno dalle singole scuole per garantire il tempo pieno non saranno possibili. A Roma occupata la scuola Iqbal Masih. Sono cifre enormi. A Milano sono 150 le classi trasformate d’ufficio a tempo normale e circa 3.000 i bambini che dovranno essere esclusi. A Roma ci saranno 97 prime a tempo pieno in meno. A Padova 195 classi in meno di quelle richieste. A Firenze resteranno fuori 600 bambini… E alle superiori cominceranno i tagli della “riforma” Gelmini… Si aggiunga che: lo Stato non dà il miliardo che deve alle scuole pubbliche, riduce il sostegno, non finanzia le attività didattiche…

Integrazione a scuola: l’orizzonte fai-da-te
di Francesco Accattoli

La presenza degli alunni stranieri nella scuola secondaria superiore, oggi oramai consolidata, è una realtà che non può prescindere da una analisi attenta circa le strategie didattiche Continua a leggere

Vivalascuola. Il primo giorno di scuola


Ecco il primo giorno di scuola a Napoli, Torino, Milano 1 e 2, Bologna, Terni, Prato, Roma, Ancona, Reggio Calabria, Messina, Palermo… Comincia l’anno del taglio di 42.000 posti di lavoro, non supportato da alcun atto normativo (vedi qui). Il nuovo anno si apre nella incertezza delle norme (vedi qui) e nella protesta (vedi qui e qui). Vivalascuola augura un buono anno scolastico.

Per conoscere la scuola del ministro Gelmini Continua a leggere

Vivalascuola. Cosa vogliono i genitori

“Preoccupa… il disegno di legge presentato dall’on. Valentina Aprea, che prevede un generale ridimensionamento della presenza dei genitori all’interno degli Organi collegiali della scuola. La sostanziale abolizione dei rappresentanti di classe la dice lunga sul disinteresse nei confronti della componente genitoriale. In questo contesto parlare di Patto educativo di corresponsabilità diventa puramente formale”.
(
Rita Manzani Di Goro, presidente dell’Associazione Genitori A.Ge. Toscana, qui)

Cosa vuole dalla scuola un genitore…
di Giovanni Nuscis

Pensando a cosa vorrei per i miei figli dalla scuola so che mi porterò appresso, in questa riflessione, la mia esperienza di studente, ma anche quella di lavoratore e di cittadino; al pari, credo, di qualunque altro genitore. Continua a leggere

Vivalascuola. Un tempo pieno di vita

A iscrizioni chiuse, una bocciatura del modello del maestro unico: sei famiglie su dieci hanno scelto l’orario scolastico delle 30 ore, mentre il 34% chiede le 40 ore. Analizzando le iscrizioni per l’anno scolastico 2009/2010 di un campione di circa 900 scuole rappresentative e distribuite su tutto il territorio nazionale risulta che il 3% ha scelto le 24 ore, il 7% le 27 ore, il 56% le 30 ore, il 34% le 40. E adesso?

Ci vuole tempo
di Donata Glori

Proviamo tutti per un attimo ad aprire la porta di un’aula. Continua a leggere

Viva la scuola. Il mio maestro unico

Questa settimana: una lettera di Donata Glori, il racconto di Donato Salzarulo Il mio maestro, informazioni e valutazioni sull’incontro Governo-sindacati dell’11 dicembre, segnalazioni, appelli

Buon Natale, povera scuola pubblica
di Donata Glori

Carissimi tutti, ieri mi hanno telefonato dall’Attacco, quotidiano della provincia di Foggia, pieni di entusiasmo perché sembrava che il maestro unico fosse rientrato, ho subito chiarito che non era vero. Ho dovuto spegnere diversi entusiasmi, ho dovuto dire a colleghe e amici, che in fretta si erano entusiasmati per il passo indietro della Gelmini, che bisognava andarci più che cauti e che ciò che viene distrutto e su cui non torneranno indietro è proprio il modulo che tanto abbiamo difeso in questi anni nella nostra scuola e nelle scuole soprattutto del sud. Continua a leggere

Viva la scuola. Tempo dei bambini, politica del governo

Due interventi di Marina Massenz e Michele Crudo, l’ultima del ministro, proposte, esperienze, appelli

Il tempo dei bambini
di Marina Massenz

A scuola non esiste e non deve esistere solo il tempo per imparare.

E’ necessario anche un tempo in cui potersi conoscere, sperimentare, avvicinare all’altro; un tempo per accogliere e sentirsi accolti, per ascoltare e sentirsi ascoltati; un tempo in cui poter imparare ad accettare l’altro, nella sua diversità, e conoscere il “piacere” di giocare e collaborare.

Cogliere l’importanza e il ruolo fondamentale del tempo nella vita del bambino, consente di effettuare una riflessione sulla dicotomia tra tempo perso e tempo guadagnato.

Continua a leggere