Rime baciate

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La forza della vita, la pressione
del sangue che ti spinge, che consente
di aspettare, di credere che venga
qualcuno, e che séguiti a scavare,
nonostante l’assurdo, il gelo addosso,
il dubbio che sia folle continuare.
Tu resisti, resisti, non lasciare
che vinca la paura, ascolta il sangue,
la forza della vita che trascura
i dettagli, che spera, si, all’ingrosso,
eppure immaginando esattamente
la mano che ora appare, quella faccia
di vigile del fuoco sorridente,
la carezza del mondo, lì, a pregare.

Luna novembrina, di Rosa Salvia

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(dalla raccolta poetica inedita Il giardino dell’attesa)

Luna novembrina ti cullava lo sguardo
la sera
di quella domenica limpida, i gomiti
sulla sbarra del cancello del giardino
sospeso

scrutavi le stelle
passeggere del Carro
e coglievi intermittenze di luci dai paesetti
vicini Continua a leggere

O que será

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Ti coprono, t’ignorano, t’insultano,
ma tu sei sempre là, col tuo bambino
in braccio. La violenza della terra
non può nulla, nemmeno la tenacia
crudele dell’inferno: resti intatta,
Vergine della vita indistruttibile,
Regina dei poeti deliranti,
dei santi senza patria, dei profeti
ubriachi, e dei cantanti.

da qui

Terrae Motus

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Saremmo partiti senza indugio,
ti ricordi? Come smaniavi, sempre,
sulla sedia, che turgida di luci
procedeva a zig zag, tra le poltrone
e il comò infarcito di statuine
di Gesù e Padre Pio. Ma stamattina
preghiamo tutti e due, fra cielo e terra,
per gli amici di Norcia, di Amatrice,
per la storia che trema, le avvisaglie
di un’epoca che Dio sta partorendo.

Contadini del sacro

di Franco Arminio

Non hanno detto o non ho sentito neppure un nome dei morti, conta solo il numero. E tutte le parole che dicono alla fine tengono lontano il dolore, il dolore del padre che aveva rimproverato il figlio perché non studia o perché si ritira tardi, il dolore di vedere un corpo tumefatto, dentro la tasca il telefonino intatto, la camicia bianca piena di polvere, il pantalone grigio con una macchia di sangue che pare un bicchiere, il dolore del funerale, il corpo dentro il legno, basta un corpo, uno solo che non parla più, mentre un diluvio di parole cade da ogni parte. Continua a leggere

La democrazia del camminare – Davide Sapienza esplora L’Aquila

Segnalo questo bellissimo servizio di Roberto Minini Merot, Davide e Guido Sapienza, legato a L’Aquila e al libro di Davide Sapienza I diari di Rubha Hunish (nella nuova edizione Galaad).

Un’esperienza di cammino nei luoghi devastati dal terremoto. Una testimonianza di cammino nel presente e insieme fuori dalle pastoie del tempo e della storia.

Fonte: il sito della Radiotelevisione della Svizzera Italiana