On the road

da qui

Sepolti negli angoli bui, diafani alla luce, invisibili: è impossibile vederli, ci vorrebbe un radar, un bastone da vecchi rabdomanti, o forse l’occhio clinico che cogliesse un sussulto, un movimento improvviso dello sguardo, un sopracciglio alzato, un gesto impercettibile del corpo. Che fatica trovarli, svelarli a loro stessi, presentarli al mondo, senza mai illudersi di tenerli in pugno, i potenziali lettori.