Nomi e personaggi

A Manzoni ci sono voluti quasi vent’anni perché Fermo diventasse Renzo e l’avvocato Bezzola diventasse Azzeccagarbugli. Dal punto di vista della scelta dei nomi, si può dire che siano stati anni ben spesi?
Conosco almeno una persona (o forse due) che considera “Azzeccagarbugli” una caduta di stile, una specie di irruzione del commissario Basettoni o di Archimede Pitagorico in pieno Seicento lombardo. In effetti, Bezzola andava benissimo. Che motivo c’era di cambiarlo? Era sottilmente allusivo: bézzola è il nome dialettale della betulla, albero sempre pronto a piegarsi nella direzione in cui tira il vento (e non solo la burrasca, ma anche uno zefiro, una bava, un sospiro). Era il nome perfetto per un avvocato intrigante. Ma Manzoni deve aver pensato che il mozzorecchi andava presentato dal punto di vista di Renzo, Agnese e Lucia, gente “vile e meccanica” che non avrebbe saputo cogliere il significato allegorico della betulla. Continua a leggere