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GLI EVENTI MITOMODERNISTI capitanati da Tomaso Kemeny

Dal comunicato del Direttivo del Grand Tour Poetico

tomaso

RECENTI E FUTURI EVENTI MITOMODERNISTI
CONTRO LA BARBARIE DEL BRUTTO

Il giorno 20 aprile al Teatro Filodrammatici a Milano, dalle ore 17.30 fino alle 24.00, Tomaso Kemeny e Giuseppe Conte propongono un incontro mitomodernista dal tema “Contro la pulsione di morte – Bellezza & Mito, Poetiche e Politiche del Desiderio”, in cui interverranno personalità della poesia e della cultura italiana. Continua a leggere

Azione poetica per Giordano Bruno

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Sabato 13 febbraio alle ore 17:00
Piazza Campo de’ Fiori – Roma

2016 EROICI FURORI
IL GIORNO 13 FEBBRAIO A ROMA IN PIAZZA CAMPO DE’ FIORI ALLE ORE 17,00 SI SVOLGERÀ L’AZIONE POETICA MITOMODERNISTA “2016 EROICI FURORI” IN MEMORIA ALL’EROISMO DI GIORDANO BRUNO.

I POETI CHE PARTECIPERANNO ALL’AZIONE AVRANNO IN MANO UN LIBRO DEL FILOSOFO E SONO INVITATI A INDOSSARE PREFERIBILMENTE UNA TUNICA BIANCA.

L’AZIONE SI SVOLGERÀ ATTRAVERSO LA LETTURA DI TESTI SUL TEMA DELL’EROICO E DELLA FEDELTÀ AI PROPRI IDEALI IN UN’EPOCA DI TRASFORMISMO GENERALIZZATO E DI DECADENZA MORALE.

CHI DESIDERA PARTECIPARE ALL’AZIONE È PREGATO DI INVIARE UNA EMAIL A grandtourpoetico@gmail.com

NON È GRADITA LA PARTECIPAZIONE DI MAESTRI DELL’ADULAZIONE, CULTORI DELLA PIAGGERIA E VIGLIACCHI E/O VENDUTI A BASSO PREZZO.

Su un’idea di:
Tomaso Kemeny, Paola Pennecchi, Angelo Tonelli, Pietro Berra, Flaminia Cruciani, Gianpaolo Mastropasqua.

Il Direttivo del Grand Tour Poetico

I LIBRI DEGLI ALTRI n.91: Mitologia mitomodernistica e altre menestrellerie. Tomaso Kémeny, “Poemetto gastronomico e altri nutrimenti”

Tomaso Kémeny, Poemetto gastronomico e altri nutrimentiMitologia mitomodernistica e altre menestrellerie. Tomaso Kémeny, Poemetto gastronomico e altri nutrimenti, Milano, Jaca Book, 2012

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di Giuseppe Panella

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Il “nutrimento” proposto da Tomaso Kémeny, un poeta sovente di altissimo profilo stilistico e di ingegnose soluzioni di carattere sperimentale[1], è costituito da un’apocalisse gastronomica in cui al cibo prelibato e gustosamente cucinato e preparato si accoppiano i migliori vini d’Italia e il conforto delle Muse. In un passaggio di notevole nitore formale, si può leggere, infatti, in apertura di poema e con intento di invocazione alle Muse (com’era tradizione una volta):

 

«Enouverture. ”Non fumiamo più, siamo tutti sani”, / sospira la giovane salutista / dal corpo incontrollabile, ma nell’ora / della signoria della rosa mitomodernista / percorro la mulattiera / che collega Delfi al Parnaso / oltre la frontiera del tempo storico. / Mi guida il richiamo del cucùlo, / fuoco fatuo vagante dal ceraso / verso l’annerito antro di Dioniso / dal mondo attuale evaso. // Brandisco, indegno, il suo tirso / e conduco gli astri in danza / a respirare il fuoco, anima del vino, / e con le Menadi insaziabile infurio / e celebro in abbondanza il vitigno / che da Troia in Italia il pio Enea, / l’Agliànico, dalla cui clonazione / nacquero il Nero d’Avola / (che bevo a garganella tra le ginestre), / il Nebbiolo, il diletto Sangiovese, / rendendo il bel paese / luogo d’elezione della gioia terrestre»[2].

 

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