La direzione del cammino


Ci accorgiamo delle persone quando soffrono, o quando soffriamo. Le lacrime attirano l’attenzione in modo irresistibile: forse per questo i poeti sono tristi e i grandi cantanti sfondano con la malinconia o con altri struggenti stati d’animo. Il dolore e la morte costringono al silenzio, al rispetto, all’ascolto. Chissà perché, la felicità è volatile, passa inosservata, favorisce trascuratezza e distrazione. Eppure il cuore, ci dice il Vangelo, è fatto per la gioia. Ecco che emerge chiaramente, mettendosi sulla lunghezza d’onda del Cristo, la direzione del cammino.