Vivalascuola. Cervelli in fuga

Il Ministro Gelmini il 10/12/2009 ha dichiarato che: “La Finanziaria in discussione alla Camera contiene importanti interventi finanziari a favore della scuola, dell’università e della ricerca per l’anno 2010”. I 400 milioni per il fondo di finanziamento ordinario per le università e i 103 milioni per la gratuità dei libri di testo sono soldi che la finanziaria 2009 aveva stanziato e che inizialmente quella 2010 no. Li dobbiamo allo scudo fiscale, che quest’anno forse ci sarà, ma il prossimo di sicuro no. In ogni caso i 400 milioni per l’università non sono sufficienti, visto che in fase di assestamento di bilancio 2009 ne sono stati stanziati 280 in più.

Quando scegliere non è una scelta
di Eleonora Grespan

Grazie, professore!
Thank you, good night!”. chiudo la porta del taxi e mi dirigo correndo verso casa. È l’una di notte qui a Boston e fa decisamente freddo. Continua a leggere

Appello contro la guerra all’intelligenza (o: La lezione degli studenti)

di Beppe Sebaste

da qui

Chi si trovasse in questi giorni nelle scuole e nelle università, occupate e variamente animate dalle proteste di studenti e docenti, incontrerebbe persone che incarnano, in spirito e lettera, la vocazione dello studio e del sapere. Studenti e docenti difendono la dignità e l’autonomia della conoscenza dalla semplificazione, leggi distruzione, di una politica finanziaria cieca al futuro. Lezioni all’aperto, apertura delle cittadelle accademiche alla città di tutti: chi protesta non ha nulla da nascondere, anzi. Sono privi di ideologia, ma molto consapevoli: “E’ la politica che si è allontanata da noi. Noi facciamo la vera politica”, mi hanno detto. Continua a leggere

Il futuro dell’Università

E’ difficile difendere l’Università. Le sue baronie, la sua ipertrofica offerta di corsi e corsetti di laurea per dare una cattedra, o almeno una predella, a figli e nipoti di.
E’ difficile difenderla quando uno studente si presenta puntuale davanti allo studio del docente all’ora indicata in bacheca, e non lo trova mai. E’ difficile. E’ difficile quando non si riescono ad avere spazi per la ricerca, per studiare, quando non si riescono ad avere i fondi necessari a garantire la fornitura della letteratura scientifica essenziale perché una università sia degna di questo nome.

Ma il Decreto Legge 112/08 non vuole correggere il sistema universitario pubblico. Non vuole introdurre principi di meritocrazia e di valutazione seria della didattica e della ricerca. Non vuole più aule, più spazi per lo studio, più postazioni internet gratuite. No. Lo vuole distruggere. Lo vuole privatizzare (attraverso le cosiddette Fondazioni), deprimere, umiliare.

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