Vivalascuola. Prove Invalsi, pro e contro

Dal 10 al 13 maggio si svolgeranno le prove Invalsi (con eventuale posticipo su richiesta delle scuole dal 17 al 20 maggio). Prove che grandi discussioni hanno sempre provocato nel mondo della scuola, accentuate quest’anno da considerazioni relative alla politica scolastica del governo in carica. Vivalascuola ha già dedicato alle prove una puntata, adesso propone un approfondimento attraverso una doppia intervista. Abbiamo invitato a rispondere alle nostre domande, a favore delle prove Roberto Ricci, Responsabile del Servizio Nazionale di Valutazione (INVALSI), e contro di esse Marina Boscaino, insegnante e giornalista (l’Unità, il Fatto Quotidiano) e membro del comitato tecnico-scientifico dell’associazione professionale Proteo Fare Sapere.

1. Che cosa sono esattamente le prove INVALSI, a chi sono destinate e a che cosa servono? Lei cosa ne pensa? Continua a leggere

Vivalascuola. Invalsi sì, Invalsi no, Invalsi bum


Collegi Docenti che si rifiutano di somministrare le prove (qui, qui, qui, qui), sindacati che protestano perché si tratta di un incarico aggiuntivo (qui e qui), case editrici che sfornano pubblicazioni per le esercitazioni (qui e qui), scuole che addestrano gli studenti a rispondere ai quiz degli anni precedenti (qui, qui), il Ministero che vuole fare dell’Invalsi un’articolazione del sistema di valutazione per scuole e dirigenti (qui e qui)… Energie e tempo della scuola da mesi rivolte alle prove che si terranno a maggio… E va bene, parliamo d’Invalsi, danno il via Giovanna Lo Presti e Paolo Fasce. Qui la discussione prosegue con Roberto Ricci (pro) e Marina Boscaino (contro). Qui un “dossier valutazione“.

INVALSI NO: Ma non è una cosa seria
di Giovanna Lo Presti

Perché dire “no” alle prove Invalsi? Un buon numero di ragioni ce le fornisce un documento del dicembre 2008, la proposta preparata per l’Invalsi da Ichino, Checchi, Vittadini. Nel documento si mettono in evidenza quali siano le condizioni necessarie per un buon funzionamento del sistema nazionale di valutazione. Continua a leggere

Vivalascuola. Il feticcio della meritocrazia

Calendario 2011 senza le feste di 25 aprile e 1° maggio: a Padova, Italia.
Ricchi premi ai docenti: rifiutata da Torino e Napoli, la Proposta sbarca a Milano: il 13 convocati i Presidi. Con l’accordo Fiat, «grave atto antidemocratico verso mondo del lavoro». Sciopero FIOM il 28 gennaio. Scioperano anche Cobas e Cub, comunicato di FLC-CGIL, appello su ReteScuole.

Il feticcio della meritocrazia
di Giovanna Lo Presti

Sia scarsa la mensa, sia lacero il saio
S’addoppian le forze del bravo operaio;
Se misera e tarda gli vien la mercede
Non langue la fede – nel forte suo cuor…

Introduzione
A mo’ di epigrafe, per non dimenticare
Due giovani meritevoli: Maria Stella Gelmini e Renzo Bossi.
Due giovani ai quali il futuro non è stato rubato

«In quei mesi di tormenti a cavallo tra il 2000 e il 2001 la Gelmini si trova dunque a scegliere (…) «La mia famiglia non poteva permettersi di mantenermi troppo a lungo agli studi, mio padre era un agricoltore. Dovevo iniziare a lavorare e quindi dovevo superare l’esame per ottenere l’abilitazione alla professione». Continua a leggere