Variazioni su un lago (III)

di
Roberto Nassi

lago-jarvilinna
Nel ferreo mormorio delle betulle
l’alzabandiera dell’isola è una libagione imprevista
per quanto prevedibile se il sole conduce le danze
solfeggiando segni desueti in forme sdrucciole
e grifando beato il lago-sguardo intatto e reticente come il nulla
e se la stanchezza delle pietre intagliate impilate
è estranea a quelle levigate dagli evi sui ghiacciai
sull’intuizione si libra la planata e profetiche
grida in lingua straniera non estranea
son ricorsive come il canto del fringuello
i ricami del tempo sui tronchi alle betulle.

Continua a leggere

Variazioni su un lago (II)

di
Roberto Nassi
13653453_1745766702344819_2005693090307611812_o
Non c’è una stella fatale o un volare
sghembo in becco allo sparviere tra il nulla
e una fiducia natale – la sorte
è sguardo nel trabocco della luce
o lago senza stelle perché altre
si accendano alla danza delle tipule
piegando le orecchie dei conigli anche
se solo in questo vasto esuberante
di quiete il desiderio è il perimetro
di un lago dentro una finestra dove
una fiammella una stella fatale…

Continua a leggere

Variazioni su un lago (I)

di
Roberto Nassi
16252305_1825364054385083_7704863356211667266_o
La serie è strutturata in 11 movimenti di parole sospese a metà strada tra chi guarda e chi è guardato, variazioni tonali in cui soggetto e oggetto (o controsoggetto) s’ingarbugliano e confondono.

Nel lago l’isola intonsa di fronde
che puntano il cielo col cielo
si sdoppia sulla palpebra d’acqua
cieca a un fondale impenetrabile
alla carezza patinata della sera
se sul lago l’isola resta sospesa
oltre un’attesa che si allontana
dalla sponda di torba di queste parole
che rifluiscono arrese
al silenzio terso dello sguardo
alla pupilla pura del lago.

Continua a leggere