Marina Pizzi, da Vigilia di sorpasso, 2009-2010

ho perso l’aureola in un interno di fabbrica

in uno stelo vieto più a punta di un ago

una cannuccia di siesta che non

dà felicità,

così trapasso allo spasmo del cantuccio

mo’ gerundio di un amanuense.

da Vigilia di sorpasso, 2009-2010 di Marina Pizzi

l’astro in collina che calunnia il sole

unghia di luce estro d’avvampo

oh quale musica è scampo di condono

sul lastricato d’esito palustre

e genio d’eloquenza non ha il lupo

del mistico conforto dello stagno.