«Viole(n)t Red», di Laura Costantini e Loredana Falcone

violent-reddi Gaja Cenciarelli

Se fossi un ufficio stampa e dovessi lanciare questo libro metterei in evidenza che a dar vita a un noir dalle tinte così fosche e dalle immagini così crude sono due donne che scrivono insieme da più di trent’anni. E la loro è una scrittura che procede decisamente per immagini, una scrittura che potrebbe senza dubbio essere usata come sceneggiatura. Alcuni passaggi di Viole(n)t Red evocano sequenze de Il silenzio degli innocenti, Basic Instinct, e anche Vestito per uccidere – celeberrimo film di Brian de Palma. Lungi dall’essere un pout pourri confusionario, il noir di Laura Costantini e Loredana Falcone mostra la struttura solidissima di un impianto classico che esalta la chiarezza senza nulla togliere al mistero. La scelta della storia si rivela vincente: attorno all’intreccio ruota una serie di personaggi di cui, all’inizio, emerge solo la punta dell’iceberg di una vita di tragedie, speranze, desideri e paure. E che, man mano che si prosegue, acquistano uno spessore sempre maggiore, coinvolgendo il lettore fino all’ultima pagina.
Perché quando pensi di aver capito tutto, Costantini e Falcone – e vorrei sottolineare che questo è il loro primo noir – riescono a sorprenderti. Continua a leggere