Vendere

da qui

Il mercato è ambiguo per principio. La sua funzione non è la trasparenza, la presa di posizione coraggiosa, la decisione chiara. Tutto ciò può essere un ostacolo, un ritardo; peggio, un motivo di rifiuto. Ciò che deve passare è la curiosità insaziabile, l’attrazione subdola, il piacere perverso, sadismo e masochismo. Il mercato non deve educare, formare, liberare. Il mercato deve vendere.

Di che cosa dovremmo aver paura

di Mihai Mircea Butcovan

Ancora una volta gli ultimi stupri di donne hanno riportato in primo piano, paradossalmente, invece del principio dell’inviolabilità del corpo e della mente delle donne, la questione della nazionalità dello stupratore. Di nuovo si pensa che la violenza sulle donne arrivi quasi esclusivamente con lo straniero, specialmente con il romeno, certamente meno «perbene» di quanto non sia lo stupratore italiano.
Ma urge una riflessione più ampia, prima di finire nelle solite semplificazioni che finora non hanno portato altro che dibattiti e provvedimenti emergenziali, raramente soluzioni concrete che possano invertire la tendenza a considerare la donna, quando non oggetto, comunque soggetto di diritti inferiori.
Perché il periodico «allarme stupri» è soltanto una parte di un più esteso «allarme sicurezza» a cui assistiamo da qualche anno nel Belpaese. Un «allarme sicurezza» che poi sembra giustificare spedizioni punitive e giustizia «fai da te» ma anche l’approvazione di misure restrittive della libertà delle persone in nome della libertà delle persone. Continua a leggere