Un atto

Abbiamo bisogno di un vestito nuovo, per entrare in cielo. La veste bianca del battesimo, un cuore rinnovato da un atto di fiducia. Aveva ragione don Mario: il contrario della paura non è il coraggio, è la speranza. Basterebbe un atto di vera fiducia, e poi di volontà, e la speranza diverrebbe la vita di ogni giorno.

Volontà


Se amiamo, non dobbiamo temere nulla da Gesù. Lodiamo la Trinità, da cui tutto proviene, ringraziamo per le minime cose, domandiamo e chiediamo perdono. Preghiamo, anche se viene da fuggire, anche avvertendo un cuore arido: Dio guarda l’intenzione, come un Padre che spia il respiro del bambino.

Volere


Dicono che libertà sia fare delle scelte. Bisogna volere, perché la volontà propria è ciò che muove il mondo. La psicologia aiuta a irrobustirla, la esercita nel senso dell’autoaffermazione, del sottrarsi a ogni ostacolo esterno. Si scava nel passato per rimuovere i blocchi, ci si programma neurologicamente per essere vincenti, produttivi.
Gesù, tuttavia, raccomanda a Gabrielle Bossis, mistica francese: se senti un moto proprio della tua volontà, metti la tua mano nella mia, guardami, perché il tuo volere sia plasmato dal mio, disposto al mio servizio.
A noi la scelta fra le due modalità.