Il vuoto


Vuoto dei vuoti, tutto è vuoto: bisognerebbe tradurre così l’inizio del Qoelet, un libro biblico che è una sonda spietata nella condizione umana. Il vuoto è causato dalla separazione: devo, prima o poi, distaccarmi dai beni, dagli affetti, dal mio stesso corpo, nel momento della morte.
Si pone qui la grande missione dell’amore: colmare l’assenza, riparare le falle, mettere una toppa allo squarcio che si apre nell’esistenza di ogni essere vivente. Il nemico è il diabolos, il separatore per antonomasia. Dio compie, invece, un’azione simbolica nel senso etimologico della parola, che è “unire”. Così anche Maria, la symballousa, metteva insieme le cose, collegandole nel suo cuore. Amare è l’unità che vince sulla separazione, il pieno che esorcizza il vuoto dei vuoti, come lo chiama il Qoelet.