Pauli e Jung si scrivono

di Riccardo Ferrazzi

Jung e Pauli copertina

Non è inconsueto che uno scienziato coltivi e approfondisca interessi culturali al di fuori della sua disciplina, ma è singolare che un genio della fisica incontri un capostipite della psicanalisi e per anni e anni si dedichi a ricercare un terreno comune fra due discipline apparentemente agli antipodi. Questo è il caso che si verificò con Wolfgang Pauli e Carl Gustav Jung.

Le lettere che i due studiosi si scambiarono per quasi venticinque anni sono oggi disponibili in volume: “Jung e Pauli – Il carteggio originale: l’incontro tra Psiche e Materia”, edito da Moretti & Vitali. L’epistolario è stato curato da Antonio Sparzani con Anna Panepucci, analista junghiana, docente e autrice di pubblicazioni specialistiche.

Sparzani, a lungo docente di fisica all’Università di Milano, cultore di letteratura e da sempre fautore di un sapere integrato, al di là delle distinzioni fra discipline umanistiche e scientifiche, è autore, tra l’altro, di “Relatività, quante storie” (Bollati Boringhieri, 2003 e 2010), un’opera che mette in luce le molteplici interconnessioni fra scienza e letteratura in materia di relatività.   Continua a leggere

Wolfgang Pauli, uomo a molte dimensioni

di Antonio Sparzani
Pauli a tavola
Wolfgang Pauli (Vienna 1900 – Zurigo 1958) è stato uno dei grandi fisici del Novecento. Su queste pagine l’avevo nominato qui nel post su Helgoland, l’isoletta dove Heisenberg andò a farsi ispirare dal vento del nord l’invenzione della nuova meccanica.
Ma Pauli, cui pure è dovuta buona parte della fondazione della nuova teoria, e che venne unanimemente indicato con l’appellativo di das Gewissen der Physik (la coscienza della fisica), era anche altro, era cioè, a differenza di tanti colleghi, un uomo a tutto tondo, uno che voleva capire l’uomo da tutti i punti vista, non solo da quello scientifico-razionale. Continua a leggere