Zelo


Il tempo, si sa, è relativo, è una convenzione utile per organizzarsi. Ma un sentimento saggio è riconoscere che la vita è breve. Nessuno osa più ricordare che si tratta di un passaggio, una prova, un’erba che al mattino fiorisce e germoglia, e alla sera è falciata e dissecca, come recita il salmo 90. Cosa fare, come comportarsi, in questa prospettiva?
Uno dei libri biblici più amati dagli ebrei – il Qoelet – ha un finale eloquente: “Conclusione del discorso, dopo aver ascoltato tutto: temi Dio e osserva i suoi comandamenti, perché qui sta tutto l’uomo”. Dare più gloria possibile a Gesù: quello che una volta si chiamava zelo, e che oggi non si sa nemmeno che significhi.